Glasgow: associazioni semi-libere

glasgow skyline colour

 

3 Settembre 2014

Ecco. Glasgow è così brutta che pure su google rimpiazzano le foto con i disegni artistici (e pure piccoli)!

– no, senza scherzi. Uno arriva qui, magari dopo essere stato qualche giorno ad Edimburgo, e si ritrova in questo posto grigio, sporco, brutto.. Depressione improvvisa. Anche la gente per strada è più bella ad Edimburgo! Ma devo dire che, dopo dieci giorni a camminare per ogni dove, lo vedo anche io: Glasgow rocks! E come direbbe ogni abitante di Glasgow se parlasse italiano (e non imprecasse), ad Edimburgo hanno tutti solo la puzza sotto il naso.

E’ un po’ come la differenza tra Udine e Trieste.

Quanti anni ho vissuto a Trieste?! Una decina? Ecco, per dieci anni ho detto che Trieste fa cagare. E lo credo.. cioè, è messa in un posto stupendo e ha i suoi punti d’interesse, si. Ma la città di per sé è triste, è sporca, è brutta, e la gente non si capisce cosa dica quando parla. Proprio come a Glasgow! – Invece ti siedi in Piazza San Giacomo a Udine, e guardi la gente vestita bene che fa la passeggiata, magari se è sera beve il bicchiere di vino.. E ti lascia una certa serenità interiore. Udine è proprio bella! Ecco, ad Edimburgo si faranno comunque una birra invece che il verduzzo, ma sono davvero più udinesi, più ..”ben tenuti”.

Nonostante la bellezza esteriore però, diciamoci la verità, mai in vita mia preferirei abitare a Udine che a Trieste! – Dev’essere noiosissimo! Dicono che Trieste sia una città di vecchi, ma la verità è che a Udine non ci arriva nessuno agli 80, che li ammazza tutti la noia prima!

Udine è tipo l’unica città universitaria in cui gli studenti vanno a dormire prima dei residenti. I Mercoledì universitari durano dalle 5.30 alle 7.45. Poi a dormire, che la mattina c’è lezione. Probabilmente l’usanza deriva dalla filosofia di vita friulana: “prima di metterti al lavoro, lavora!” – filosofia altamente infettiva, visto che nemmeno i quindicenni li si vede mai bighellonare in giro. Io per fortuna sono scesa nella bassa subito dopo la nascita, se no a quest’ora col cazzo che perdevo tempo a scrivere il blog, me ne stavo a lavorare per il premio Nobel!

Comunque ogni tanto me lo chiedo se mio fratello sia mai stato ad una festa nei suoi anni di università a Udine. Probabilmente no. O forse erano ‘feste’ tipo giacca-e-cravatta, porta una bottiglia del vino buono per l’ospite della serata, e ‘niente gomiti sul tavolo‘.

Chissà! In effetti io e mio fratello siamo venuti fuori piuttosto diversi. Lui è una personcina seria e responsabile. Io vivo un po’ da hippie. Lui ha tutto sotto controllo e pianificato. Io so che stasera è la mia ultima sera a Glasgow. Lui è decisamente più fighetto e ben tenuto. Io sono ..bella dentro. Dove siamo andati a finire dopo il liceo (lo stesso liceo) deve avere avuto il suo peso. D’altronde, voglio dire, lui al liceo..era grunge!

🙂

Ricordo che a Trieste mi svegliavo ogni tanto la mattina senza avere niente per la colazione, e me ne uscivo praticamente in pigiama e con le pieghe del letto in faccia a prendere il latte, ma non mi sentivo fuori posto, ecco. A Udine neanche a buttare la spazzatura andrei vestita così. Cioè, ci vado comunque perché non ce li ho i vestiti buoni, ma mi nascondo come un ladro. – AH! Questo mi ricorda di quella sera in cui, camminando con degli amici (studenti dell’università di Trieste) per Udine, qualche genio, dall’auto, ci ha urlato: “COMUNISTI DI MERDA!” – Ahahah! Che esperienza. Evidentemente però Berlusconi deve aver avuto ragione quando ha detto che i giovani di sinistra sono brutti! Qui mi dicono che Glasgow è molto più liberale di Edimburgo, e io direi che Trieste è molto più di sinistra di Udine. Glasgow e Trieste sono sporche, e la gente è brutta.. Come fare 1+1. Torna tutto. Udine ed Edimburgo sono un covo di fascisti!

Comunque, si sarà capito, anche se ne parlo male (ma sono punti di vista, io direi che sono sincera piuttosto), Trieste mi manca. Sono sempre felice di tornare, e mi ci sento a casa.

Credo che la differenza nell’apprezzare o meno delle città come Trieste e Glasgow, città che a prima vista fanno cagare lasciano a desiderare, stia nel viverci (essere costretti a viverci, evidentemente) e nel realizzare che per quanto sporca sia la città o ‘brutta’ sia la gente, in verità non c’è niente di pericoloso. Nulla da temere insomma, se a Trieste ti trovi anche i matti che urlano per strada. E magari ti guardano in faccia insultandoti e ti si avvicinano di buon passo..! Succede, si. Prima o poi però ti rendi conto che la loro non è altro che una dimostrazione d’affetto dialettale, metti in conto che possa capitare, e non ci fai più caso. Diventa folklore! Assieme ai gatti randagi e i cocai (gabbiani) dallo sguardo truce. E così anche qui è uguale. I primi 2 giorni per Glasgow avevo quasi paura. Poi pian piano ho iniziato a notare tutte le similitudini con Trieste, e devo dire che ora mi sento a casa! La gente è disponibile, si fanno quattro chiacchiere per strada, ti aiutano quanto possono, addirittura ti mettono la mano sul braccio quando ti parlano!! OMMIODDIO! Non mi era mai capitato da nessun’altra parte. Cioè, due anni in Inghilterra, non credo che mi abbia mai toccata nessuno! (si, vabbè, non ho la peste..intendo chiacchierando per strada così, ecco).

Poi si, ci sono anche le cose belle della città. Come a Trieste, appunto. Qui c’è una bellissima università, e un parco sulla collina, e un altro parco con le mucche scozzesi e un orto, e c’è il museo d’arte. Praticamente tutte cose che ho visto solo perché mi sono persa camminando avanti e indietro durante il lavoro! : )

Mentre ero a St. Andrews però mi era capitato di vedere un programma in tv. C’era questa tipa che cercava le sue origini, e scopre che ha parenti italiani, e che le loro famiglie emigravano per l’inverno proprio a Glasgow, per fare il gelato. Chi glielo abbia fatto fare di andare a Glasgow d’inverno a vendere il gelato non so, ma deve aver funzionato bene, perché la città è piena di gelaterie italiane ancora oggi. E io non mi sono persa l’occasione di sentirmi a casa come si deve, ovviamente!

Non ho voluto fare troppo l’italiana e prendere la nocciola. Ho preso una pallina di jaffa cake. Avete visto che avanti?! Hanno addirittura le cialdine firmate! : )

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Comunque, vorrei farvi notare, anche in Scozia il gelato si scioglie! Velocissimamente. Ci saranno stati 10 gradi e sono stata capace di sbrodolarmi e avere le mani e la faccia completamente appiccicose alla fine! – Ad Edimburgo mi avrebbero guardata tutti storto, lo so. Per quello lì le gelaterie non le ha aperte nessuno.

E dopo tutte queste informazioni su Glasgow, per cambiare discorso, vi lascio con questa chicca di interbreeding regionale: FRiKo!

Elena.

 

P.S.: Una foto della città ve la metto, dai:

Vista sull'Università

Glasgow – Vista sull’Università.

 

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4 risposte a “Glasgow: associazioni semi-libere

  1. E ma no!
    Non mi puoi dire che Trieste è triste e brutta e Udine è bella! E’ una bugia questa!
    Trieste è aperta, colorata, ariosa, allegra, diversa, strana, variopinta, eclettica, versatile, esplosiva, unica e molte altre cose ancora.
    Udine è grigia e chiusa, noiosa, un paesone con la pretesa di essere una città.
    Nono, Trieste batte Udine per KO tecnico.
    Ecco *_*

  2. Hum…
    Quindi posso considerare che sia Trieste ad avermi reso la creatura pigra, indolente che sono?
    Ma, in questo caso, com’è che non ho mai partecipato alla folle vita studentesca?
    Sigh… sono il lato noioso di Trieste. T_T

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