Independence Day – final countdown

18 September 2014

Ultimi momenti di fermento qui in Scozia! E devo dire che se gli altri giorni avrei anche potuto non sapere cosa stesse succedendo, quest’ultima settimana è stata più movimentata almeno qui ad Edimburgo.

E oggi c’erano formiche rosse del “no” ansiose che si agitavano cercando di farsi sentire, mentre i “si” se ne stavano ai loro banchetti che si vedevano in giro da settimane. Anche senza sapere bene i fatti, si ha la sensazione netta che i “no” non credessero di poter perdere.

Giusto per promemoria, il “si” è per l’indipendenza della Scozia. E oggi queste erano le proiezioni.

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The Scotsman Frontpage – 17 September 2014

 

Ora che vi scrivo questo post, sono seduta di fianco a due reporter francesi iper-gasati. Sono convinti che domani la Scozia sarà un paese indipendente. Vorrei credergli, ma sono così francesi..  : )

Senza scherzi, io non mi sbilancerei sinceramente. Però, se fossi nell’incertezza e domani dovessi votare, sono sicura che finirei per votare “si” – fosse anche solo per l’organizzazione/disorganizzazione delle due parti in gioco. Nei miei giri ho visto gente di tutti i tipi per il “si”, molti contro la politica estera e contro la partecipazione nelle guerre, molti altri non sono Scozzesi ma non hanno dubbi che la Scozia possa essere un paese indipendente e se il popolo lo vuole dovrebbero ottenerla, l’indipendenza. C’è molto interesse da parte dei Gallesi, che sperano di poter arrivare al voto per la loro “libertà” un giorno. Per il “no” ho solo sentito qualche cosa al telegiornale. Un certo Ed Miliband, leader laburista, argomentava la sua posizione dicendo che “non siamo solo abitanti del mondo, perché la storia ed il passato ci rende abitanti del Regno Unito. Insieme abbiamo combattuto il nazismo, abbiamo creato l’NHS“. E poi c’è questa ricorrenza nel dire che “la nonna/zia/cugina/ex-vicina di casa che vive in Scozia, non vuole avere i nipoti/parenti/amici in un altro paese se si sono trasferiti a Londra per lavoro“.

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Legge: La gente vota NO per salvare il loro National Health Service e le loro pensioni. Per mantenere la sterlina e il loro lavoro. Per mantenere i prezzi bassi e salvaguardare le loro scuole. Per rafforzare il loro Parlamento Scozzese con più poteri e per continuare ad avere una Bretagna unita. NON SI TORNA INDIETRO SE ALEX SALMOND SI E’ SBAGLIATO…

 

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Legge: L’OPPORTUNITA’ DI RICCHEZZA DELLA SCOZIA. (numeri,numeri,numeri: per l’industria del turismo, dalle riserve di olio e risorse rinnovabili, ricerca, mercato). Una Scozia indipendente sarebbe più ricca del resto del Regno Unito e tra i top – 20 paesi globalmente.

Non voglio che crediate che sia così di parte.. Sono certa che anche i sostenitori del “no” abbiano dei grafici e belle immagini, solo che non sono stata proprio capace di trovarne girando per la città. E questo la dice già lunga direi. A quanto pare i “no” puntano anche sull’allarmismo, e sembra abbiano toccato spesso il ridicolo, sostenendo, ad esempio, che si sarebbe dovuto avere un confine, con controlli dei passaporti.

Ora i reporter Francesi (che in verità scopro sono Canadesi – e quindi adesso bisogna credergli) dicono che ci sarà un raduno popolare, in attesa del voto, al parco questa sera. Stanno uscendo per le prime file. Vi lascio anche io in attesa di domani con questa lettera patriottica.

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“FACCIAMOLO” – lettera di Salmond agli Scozzesi.

Elena.

 

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